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L´empirismo

  A partire dalla seconda metà del Seicento, si sviluppa in Inghilterra, una tradizione di pensiero “empirismo”, secondo cui la ragione è impotente senza il ricorso all'esperienza e quindi è limitata e condizionata, respinge il linguaggio astruso è difficile della tradizione filosofica, per adoperare una forma di comunicazione chiara e semplice, comprensibile dalle persone di buon senso che si accostino alla filosofia senza pregiudizi A questo proposito, gli empiristi si sono adattati al nuovo clima culturale dell'era caratterizzata dallo sviluppo delle rivoluzioni scientifiche. L'orientamento programmatico e scientifico che dominava il panorama culturale dell'epoca derivava anche dal fatto che i fautori dell'empirismo non erano filosofi "professionisti": Locke era laureato in medicina, Berkeley era vescovo, Hume studiò legge. Sono passati dagli scopi pratici alla ricerca filosofica: determinare i punti di forza e i limiti dell'intelligenza umana e...

Leibniz

  Leibniz fece del suo meglio per la pace tra le nazioni e le religioni, facendo di sé l'ideale dell'armonia universale che formò il codice di tutto il suo sistema filosofico. Aveva un rapporto complesso con il suo tempo, tra cui un'insoddisfazione per il meccanismo (allora dominante nella filosofia della scienza) e un forte coinvolgimento nella vita sociale, politica e culturale. Fin dalla tenera età, la sua curiosità intellettuale era diretta verso la filosofia, intesa come difendere la fede in Dio dalle tendenze atee, radicata nella scienza e nella filosofia moderne, e sostenere la spiegazione della natura senza Dio. Secondo Leibniz, la filosofia deve servire a rafforzare la credenza, ed è in difesa della credenza che si applica allo studio della natura, in particolare all'analisi della struttura del corpo.   Il suo approccio comunicativo filosofico intervenne per chiarire temi fondamentali del dibattito culturale dell'epoca (come il rapporto tra scienza e re...

Scheda del film “Il signore delle mosche”

In classe abbiamo visto il film Il signore delle mosche, prodotto in Inghilterra nel 1963 dal regista Peter Brook. Una ventina di ragazzini inglesi dai 7 ai 14 anni, sopravvissuti a un incidente aereo, restano abbandonati a sé stessi su un'isola tropicale. Si organizzano, eleggono come capo il saggio e volitivo Ralph, ma presto la comunità si spacca in due e prende il sopravvento il gruppo dei cacciatori guidati da Jack, che regredisce allo stato tribale e si dedica al culto di un totem, il signore delle mosche. Tratto dal romanzo (1954) di William Golding. È un film drammatico e in bianco e nero. Gli eventi della storia sono organizzati in ordine cronologico e tutto si basa sulla visione pessimistica profondamente radicata dell'autore sulle persone, nella natura e nella società. A questo proposito, possiamo giustificare la visione del film, poiché i suoi principi ispiratori sono radicati nelle teorie espresse dal filosofo britannico Thomas Hobbes  

Hobbes e lo Stato assoluto

  La sua filosofia affonda le proprie radici in una riflessione sulla natura umana. Esso elabora una particolare concezione antropologica materialistica e arriva alla decisa affermazione dell’assolutismo in ambito politico.   Vivendo in uno dei periodi più sanguinosi della storia britannica, fu un sostenitore del dispotismo reale (re, secondo il diritto divino = potere assoluto), visto come un impedimento all'inevitabile caos che la società avrebbe dovuto affrontare in assenza di un governo monarchico l'unica fortezza.   Secondo il motto del poeta latino Plauto: homo homini lupus (ognuno è lupo di un altro), i suoi progetti politici derivavano anche da una visione pessimistica dell'umanità Lo scopo del filosofo è quindi quello di formulare una dottrina politica sulla base della quale si possa organizzare una società civile ordinata e pacifica. Presupposto di partenza: Sono i sentimenti banali che governano l'animo umano (paura degli altri, debolezza ed egoismo) che gius...

Dal dubbio metodico all´intuizione del cogito

 Cartesio riteneva che, contrariamente alla maggior parte delle culture del suo tempo, la conquista della conoscenza non fosse né impossibile né difficile, purché nella ricerca della verità fossero seguite alcune regole di base. Descartes ha scritto un trattato sui metodi, in cui l'autore sottolinea che il buon senso è la cosa meglio distribuita nel mondo perché tutti ce l'hanno. Non basta però avere una buona intelligenza: la chiave è applicarla bene. L'autore dà una definizione del modo di parlare, che significa la "via" o la "via" che conduce alla verità. Osservò dalle prime Regole per la Guida dell'Intelligenza (1628) che l'aritmetica e la geometria hanno metodi eccellenti perché coinvolgono oggetti ben definiti e chiaramente definiti. Cartesio formulò quattro regole che, secondo lui, devono essere seguite da chiunque intenda cercare la verità. Cartesio riteneva che, contrariamente alla maggior parte delle culture del suo tempo, la conquista ...

Bacone

Per lui la scienza è un modo attraverso cui l’umanità arriva a scoprire e a padroneggiare le leggi della natura, asservendole ai propri scopi. Bacon non ha dato contributi specifici a nuove scoperte o invenzioni, ma occupa una posizione di rilievo nella storia delle idee nei secoli XVI e XVII. Come principale interprete e cantante del valore e delle possibilità della scienza moderna, la scienza moderna è una scienza proiettata nella pratica. Le dimensioni, come le conoscenze utili, si basano anche su uno stretto legame con la tecnologia. Bacon è riuscito a migliorare radicalmente le condizioni di vita attraverso il principio "sapere è potere" e il suo dominio sulla natura. Governare la natura non è abusarne, ma obbedire alle sue leggi, cioè comprenderla e rispettarne la natura interiore. Il Seicento e il Regno Unito sono la culla dei tecnologi: il Patriot non è un personaggio unico, ma una serie di nuove immagini professionali. La critica di Bacone alla filosofia aristote...

Galilei & la Rivoluzione Scientifica

  Grazie a Galileo Galilei nacque per la prima volta la verifica empirica della teoria di Copernico, che divenne una vera teoria scientifica e le fu dato un significato fisico oggettivo. Nel 1609 puntò il telescopio verso il cielo per dimostrare che il sole era al centro del nostro sistema planetario, una svolta epocale che cancellò secoli di credenze e l'innocenza e l'insondabilità dei corpi celesti, e che essi può diventare anche Decreto. Oggetti di ricerca e ricerca scientifica. Galileo è la persona che più ha contribuito alla riformulazione delle basi della moderna metodologia scientifica. Crearono un telescopio (grazie alla solida teoria + preparazione matematica, sapeva usare al meglio questo straordinario strumento) e lo puntarono verso il cielo e determinarono l'esistenza di macchie solari; determinarono che la luna ha montagne, valli e valli simili a quelle della terra Crateri; e quattro lune di Giove, dette "Medicei", furono scoperte per commemorare Cosi...