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Hobbes e lo Stato assoluto

  La sua filosofia affonda le proprie radici in una riflessione sulla natura umana. Esso elabora una particolare concezione antropologica materialistica e arriva alla decisa affermazione dell’assolutismo in ambito politico.   Vivendo in uno dei periodi più sanguinosi della storia britannica, fu un sostenitore del dispotismo reale (re, secondo il diritto divino = potere assoluto), visto come un impedimento all'inevitabile caos che la società avrebbe dovuto affrontare in assenza di un governo monarchico l'unica fortezza.   Secondo il motto del poeta latino Plauto: homo homini lupus (ognuno è lupo di un altro), i suoi progetti politici derivavano anche da una visione pessimistica dell'umanità Lo scopo del filosofo è quindi quello di formulare una dottrina politica sulla base della quale si possa organizzare una società civile ordinata e pacifica. Presupposto di partenza: Sono i sentimenti banali che governano l'animo umano (paura degli altri, debolezza ed egoismo) che gius...

Dal dubbio metodico all´intuizione del cogito

 Cartesio riteneva che, contrariamente alla maggior parte delle culture del suo tempo, la conquista della conoscenza non fosse né impossibile né difficile, purché nella ricerca della verità fossero seguite alcune regole di base. Descartes ha scritto un trattato sui metodi, in cui l'autore sottolinea che il buon senso è la cosa meglio distribuita nel mondo perché tutti ce l'hanno. Non basta però avere una buona intelligenza: la chiave è applicarla bene. L'autore dà una definizione del modo di parlare, che significa la "via" o la "via" che conduce alla verità. Osservò dalle prime Regole per la Guida dell'Intelligenza (1628) che l'aritmetica e la geometria hanno metodi eccellenti perché coinvolgono oggetti ben definiti e chiaramente definiti. Cartesio formulò quattro regole che, secondo lui, devono essere seguite da chiunque intenda cercare la verità. Cartesio riteneva che, contrariamente alla maggior parte delle culture del suo tempo, la conquista ...

Bacone

Per lui la scienza è un modo attraverso cui l’umanità arriva a scoprire e a padroneggiare le leggi della natura, asservendole ai propri scopi. Bacon non ha dato contributi specifici a nuove scoperte o invenzioni, ma occupa una posizione di rilievo nella storia delle idee nei secoli XVI e XVII. Come principale interprete e cantante del valore e delle possibilità della scienza moderna, la scienza moderna è una scienza proiettata nella pratica. Le dimensioni, come le conoscenze utili, si basano anche su uno stretto legame con la tecnologia. Bacon è riuscito a migliorare radicalmente le condizioni di vita attraverso il principio "sapere è potere" e il suo dominio sulla natura. Governare la natura non è abusarne, ma obbedire alle sue leggi, cioè comprenderla e rispettarne la natura interiore. Il Seicento e il Regno Unito sono la culla dei tecnologi: il Patriot non è un personaggio unico, ma una serie di nuove immagini professionali. La critica di Bacone alla filosofia aristote...

Galilei & la Rivoluzione Scientifica

  Grazie a Galileo Galilei nacque per la prima volta la verifica empirica della teoria di Copernico, che divenne una vera teoria scientifica e le fu dato un significato fisico oggettivo. Nel 1609 puntò il telescopio verso il cielo per dimostrare che il sole era al centro del nostro sistema planetario, una svolta epocale che cancellò secoli di credenze e l'innocenza e l'insondabilità dei corpi celesti, e che essi può diventare anche Decreto. Oggetti di ricerca e ricerca scientifica. Galileo è la persona che più ha contribuito alla riformulazione delle basi della moderna metodologia scientifica. Crearono un telescopio (grazie alla solida teoria + preparazione matematica, sapeva usare al meglio questo straordinario strumento) e lo puntarono verso il cielo e determinarono l'esistenza di macchie solari; determinarono che la luna ha montagne, valli e valli simili a quelle della terra Crateri; e quattro lune di Giove, dette "Medicei", furono scoperte per commemorare Cosi...

Giordano Bruno

  Egli è l'artefice del moderno concetto di infinito; infatti, ha detto che l'universo è uno spazio infinito, composto da mondi infiniti. Questo concetto si basa sul presupposto che l'universo abbia una causa e un principio primo infinito, coerente con Dio stesso. Dio è anche "mens insita omnibus", cioè la "mente inerente a tutte le cose", che è il principio razionale interiore del mondo. In questo senso, è "l'anima dell'universo", che contiene tutti i pensieri e le forme. Forma e materia, concetti e cose non sono entità separate, ma vari aspetti di un'entità universale infinita rappresentata dalla divinità. Questa è una visione panteistica, in cui Dio è coerente con la natura della sua totalità e creatività infinita. L'universo è un unico grande corpo vitale, in cui le entità compresi gli umani sono solo un'unica manifestazione, in cui tutto è inserito in un ordine gerarchico e connesso con tutte le altre cose. In qua...

Da Telesio a Campanella

Telesio  Nella civiltà del Rinascimento inizia anche un modo di vedere la natura, che comincia a stare con gli occhi dello scienziato per osservarla, analizzarla, formulare ipotesi e spiegazioni.Questo processo inizia con le opere del pensatore calabrese Telesio intitolate "La natura secondo i suoi principi".In questo lavoro , Telesio spiega come l'uomo non debba applicare schemi anteriori alla natura ma debba le leggi che la caratterizzano.Per Telesio, queste leggi sono divise in due forze: - calore, forza di espansione e principio di movimento - freddo, la forza della condensazione e dell'immobilità, ed entrambe sono applicate a ciò che è materia, un intrinseco substrato fisico. Secondo Telesio, le forze e la materia non possono essere separate.Da questa unione nasce la sostanza con carattere basato sulla generazione, trasformazione e rigenerazione. Un'ulteriore analisi condotta da Telesio è l'idea della connessione tra magia e indagine naturalistica. Sostie...

Umanesimo e Rinascimento

L´Umanesimo  L´ umanesimo è l’espressione con cui si usa definire la cultura del 400, il secolo in cui si fa convenzionalmente iniziare l età moderna. Il fulcro geografico dell’evento è l’Italia, in particolar modo, Firenze dove sorge una delle più importanti associazioni culturali dell’epoca, l´Accademia Platonica. Tuttavia, a causa degli storici dell'epoca, il termine "umanesimo" è nato relativamente tardi, cioè intorno al Ottocento. Da questo termine derivano principalmente due concetti strettamente correlati:   -Riflette sugli esseri umani e su come diventano artefici della sua vita -La nascita di humanae litterae, che non si concentra più sui testi sacri e sull'autorità religiosa, ma studia le opere degli scrittori classici Nel Medioevo, le persone non avevano molto interesse a ripristinare i documenti nella loro forma originale, ma cercavano principalmente di confermare le loro dottrine e credenze. Nell'umanesimo questo concetto è cambiato: se prima era ...