Leibniz fece del suo meglio per la pace tra le nazioni e le religioni, facendo di sé l'ideale dell'armonia universale che formò il codice di tutto il suo sistema filosofico. Aveva un rapporto complesso con il suo tempo, tra cui un'insoddisfazione per il meccanismo (allora dominante nella filosofia della scienza) e un forte coinvolgimento nella vita sociale, politica e culturale. Fin dalla tenera età, la sua curiosità intellettuale era diretta verso la filosofia, intesa come difendere la fede in Dio dalle tendenze atee, radicata nella scienza e nella filosofia moderne, e sostenere la spiegazione della natura senza Dio. Secondo Leibniz, la filosofia deve servire a rafforzare la credenza, ed è in difesa della credenza che si applica allo studio della natura, in particolare all'analisi della struttura del corpo. Il suo approccio comunicativo filosofico intervenne per chiarire temi fondamentali del dibattito culturale dell'epoca (come il rapporto tra scienza e re...

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